Combustibili: le regole legislative per l’utilizzo della farina di vinaccioli

Nella gazzetta ufficiale del 6 agosto scorso è stato pubblicato il DM 29 Maggio 2019, n. 74 “Regolamento relativo all’inserimento della farina di vinaccioli disoleata nell’allegato X, parte II, sezione IV, paragrafo 1, alla parte quinta del Decreto Legislativo 3 Aprile 2006, n. 152” che integra l’elenco delle biomasse combustibili. More…

Nuova normativa per le strutture turistico-ricettive in aria aperta

Il nuovo decreto entrato in vigore già dallo scorso 13 luglio modifica il D.M. 28/02/2014 relativamente alla regola tecnica per le strutture turistico ricettive in aria aperta quali campeggi, villaggi turistici e simile con capacità ricettiva superiore a 400 persone.  La regola tecnica allegata al DM 28.02.2014, come modificata dal DM 02.07.2019, si applica alle strutture ricettive all’aria aperta di nuova realizzazione e a quelle esistenti al14.04.2014 (data di entrata in vigore del DM 28.02.2014) nel caso di completa ristrutturazione delle stesse; non prevede invece nuovi adempimenti amministrativi per le strutture esistenti. More…

Nuovo Modello OT23: riduzione tasso INAIL 2020

L’INAIL ha reso pubblico il nuovo modello OT23 (precedentemente OT24) e la relativa Guida alla compilazione. Il modulo riguarda le istanze di riduzione del tasso medio per prevenzione che saranno inoltrate a febbraio p.v. per gli interventi migliorativi adottati dalle aziende nel periodo 01.01.2019 – 31.12.2019. Tra le novità, gli interventi migliorativi per il reinserimento lavorativo degli infortunati da lavoro e l’inclusione dell’adozione delle prassi di riferimento, validate nel 2018, per imprese del settore edilizio e per le micro e piccole imprese artigiane.

Per accedere alla riduzione, l’azienda deve presentare un’apposita istanza (Modulo per la riduzione del tasso medio per prevenzione), esclusivamente in modalità̀ telematica, attraverso la sezione Servizi Online presente sul sito www.inail.it, entro il termine del 29 febbraio 2020, unitamente alla documentazione probante richiesta dall’Istituto.

L’azienda può̀ chiedere la riduzione qualunque sia l’anzianità̀ dell’attività̀ aziendale, anche nel primo biennio di attività̀ della posizione assicurativa territoriale (PAT).

  1. INTERVENTI MIGLIORATIVI

L’Inail predefinisce gli interventi che sono considerati validi ai fini della concessione del beneficio in ragione della loro valenza prevenzionale. L’azienda indica sul modulo di domanda per la riduzione del tasso medio per prevenzione gli interventi che ha attuato nell’anno solare precedente quello di presentazione della domanda (2019).

Il modulo di domanda articola gli interventi nelle seguenti sezioni:

  1. Interventi di carattere generale
  2. Interventi di carattere generale ispirati alla responsabilità sociale
  3. Interventi trasversali
  4. Interventi settoriali generali
  5. Interventi settoriali.

Nel modulo sono previsti interventi “generali” che riguardano l’azienda, ossia realizzati su tutte le PAT dell’azienda (codice ditta), ed interventi di cui sono destinatarie solo singole PAT.

In generale, gli interventi possono essere realizzati in tutti i settori produttivi, ad eccezione degli interventi Settoriali Generali (SG) che possono essere realizzati solo dalle aziende appartenenti a determinati settori produttivi, individuati dallo specifico riferimento delle Tariffe dei premi di cui al decreto del 27 febbraio 2019.

Nel caso di accentramento delle posizioni assicurative, gli interventi devono essere realizzati su tutte le sedi di lavoro che confluiscono nella PAT accentrante.

  1. PUNTEGGIO

Ad ogni intervento è attribuito un punteggio. Per poter accedere alla riduzione del tasso medio di tariffa è necessario aver effettuato interventi tali che la somma dei punteggi sia pari almeno a 100.
Per alcuni interventi, il punteggio è stato differenziato in relazione al settore produttivo di appartenenza dell’azienda, individuato attraverso le voci di tariffa con cui è assicurata l’attività aziendale.

In generale, per il raggiungimento del punteggio pari o superiore a 100 è possibile selezionare interventi di qualunque sezione del modulo, tranne quelli della sezione B.
Gli interventi della sezione B “Interventi di carattere generale ispirati alla responsabilità sociale” rilevano solo se la soglia dei 100 punti è conseguita nell’ambito della stessa sezione, ossia se vengono selezionati interventi ispirati alla responsabilità sociale tali da raggiungere il punteggio pari o superiore a 100. Inoltre, il punteggio è graduato in relazione alla dimensione aziendale (grandi, medie, piccole e micro imprese1), determinante anche ai fini del numero di condizioni/attività̀ da attuare.

Una volta individuati interventi sufficienti a far raggiungere un punteggio almeno pari a 100, è inibita la selezione di ulteriori interventi. Qualora l’azienda abbia effettuato gli interventi solo su singole posizioni assicurative (sezioni C ed E), il punteggio è calcolato per ciascuna PAT e, quindi, per ogni PAT è necessario aver effettuato interventi tali che la somma dei loro punteggi sia pari almeno a 100.

  1. DOCUMENTAZIONE PROBANTE

L’Istituto individua, nel campo “Documentazione ritenuta probante”, per ogni intervento, la documentazione che ritiene probante l’attuazione dello stesso nell’anno precedente quello di presentazione della domanda.
A pena di inammissibilità̀, entro il 29 febbraio 2020, tale documentazione deve essere presentata unitamente alla domanda, utilizzando l’apposita funzionalità̀ disponibile nei Servizi online.

Nel campo “Note” sono riportati chiarimenti e definizioni sugli interventi proposti. In caso di interventi con valenza pluriennale è necessario che l’azienda ripresenti annualmente l’istanza e dimostri, anno per anno, la continuità̀ di attuazione mediante la documentazione probante.

La documentazione prodotta dall’azienda deve riportare:

  • data;
  • firma (in genere del datore di lavoro, ma, a seconda degli interventi, anche di altri soggetti idonei, ad esempio, ad attestare un’emissione formale da parte dell’azienda, a comprovare l’effettiva condivisione da parte delle figure previste dalla legge, ecc.).

In particolare, con riferimento agli interventi riguardanti l’implementazione e/o l’adozione di “procedure”, si precisa che per “procedura” si intende un insieme sistematico di istruzioni operative su come eseguire una determinata operazione, formalmente emessa dall’azienda, resa nota ai lavoratori e attuata.

La procedura deve essere caratterizzata, oltre che da data e firma, da:

  • contenuti, che devono essere congruenti con l’oggetto dell’intervento;
  • evidenze documentali dell’attuazione nell’anno solare precedente quello di presentazione della domanda.

È facoltà sia dell’azienda che dell’Istituto fornire o richiedere altra documentazione atta a dimostrare quanto dichiarato nel modulo.

  1. PRESUPPOSTI APPLICATIVI

Nel modulo di domanda l’azienda dichiara di essere consapevole che il riconoscimento della riduzione è subordinato all’accertamento degli obblighi contributivi e assicurativi, all’osservanza delle norme di prevenzione infortuni e di igiene del lavoro e all’ attuazione di interventi di miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene dei luoghi di lavoro.

  1. Regolarita’ contributiva

La riduzione è concessa solo dopo l’accertamento dei requisiti di regolarità contributiva del datore di lavoro richiedente, secondo i criteri e le modalità previste dal decreto interministeriale 30 gennaio 2015 e s.m.i., in attuazione del comma 2 dell’articolo 4 del decreto legge 34/2014, come precisato nella circolare Inail n. 61 del 26 giugno 2015.

La verifica di regolarità è attivata dall’Istituto nel periodo che intercorre tra il 1° e il 30 aprile dell’anno di presentazione della domanda.
In ogni caso, la regolarità deve sussistere alla data di adozione del provvedimento di accoglimento della domanda di riduzione del tasso per prevenzione.

  1. Osservanza delle norme in materia di prevenzione infortuni e di igiene del lavoro
    Il requisito s’intende realizzato qualora siano osservate tutte le disposizioni obbligatorie in materia di prevenzione infortuni e di igiene del lavoro con riferimento alla situazione presente alla data del 31 dicembre dell’anno precedente quello di presentazione della domanda.

Per la sussistenza del requisito si fa riferimento all’azienda nel suo complesso e non alle sole PAT oggetto della domanda.
Non rilevano le irregolarità risultanti da accertamenti non definitivi a norma di legge o comunque sospesi in sede di contenzioso amministrativo o giudiziario.

  1. DEFINIZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di riduzione è accolta qualora risulti accertata la ricorrenza dei presupposti indicati nel precedente § 4.
È fatta salva la facoltà̀ dell’INAIL di procedere, in sede d’istruttoria o successivamente, alla verifica di quanto dichiarato dal richiedente.

  1. APPLICAZIONE DELLA RIDUZIONE

Nei primi due anni dalla data di inizio attività̀ della PAT, la riduzione è applicata nella misura fissa dell’otto per cento.

La riduzione ha effetto solo per l’anno di presentazione della domanda ed è applicata in sede di regolazione del premio assicurativo dovuto per lo stesso anno, in egual misura a tutte le voci della PAT.

Dopo il primo biennio di attività della PAT, la percentuale di riduzione del tasso medio di tariffa è determinata in relazione al numero dei lavoratori-anno del triennio della medesima PAT secondo il seguente schema:

n. Lavoratori/Anno Riduzione
Fino a 10 28%
Da 11 a 50 18%
Da 51 a 200 10 %
Oltre 200 5 %

In caso di accoglimento, la riduzione riconosciuta ha effetto per l’anno in corso alla data di presentazione dell’istanza ed è applicata in sede di regolazione del premio assicurativo dovuto per lo stesso anno.
In caso di selezione di un intervento definito “Trasversale Generale” o “Settoriale Generale”, la definizione della domanda (accoglimento o rigetto) riguarda tutte le PAT dell’azienda.

In caso di selezione di interventi definiti “Trasversali” o “Settoriali” la definizione della domanda esplica effetti solo sulla PAT o sulle PAT interessata/e dagli interventi migliorativi in materia di sicurezza ed igiene nei luoghi di lavoro.

Qualora risulti, in qualsiasi momento, la mancanza dei requisiti prescritti per il riconoscimento della riduzione, l’Inail procede all’annullamento della riduzione stessa e alla richiesta delle integrazioni dei premi dovuti, nonché all’applicazione delle vigenti sanzioni.

Conflavoro PMI Verona è in grado di darvi l’assistenza per sia per la definizione/implementazioni delle azioni di miglioramento necessarie raggiungimento del punteggio minimo necessario per poter accedere alla riduzione del tasso medio di tariffa sia per la compilazione della domanda.

Formazione segnaletica stradale: pubblicato l’interpello n.5/2019

Con Interpello del 15/07/2019 – n. 5/2019 la Commissione Interpelli presso il Ministero del lavoro risponde all’ANCE sulla validità dei corsi di aggiornamento erogati secondo le regole del decreto interministeriale 4 marzo 2013, che indicava i criteri generali di sicurezza relativi alle procedure di revisione, integrazione e apposizione di segnaletica stradale e che è stato abrogato dal decreto interministeriale 22 gennaio 2019 a partire dal 15 marzo 2019.

ANCE ricorda che nel nuovo DIM 22/01/2019 si modifica il periodo di validità dei corsi e la loro durata, pertanto, si chiede se alle imprese che svolgono attività di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stradale, debba essere richiesto “un adeguamento dei corsi di formazione effettuati prima del 15 marzo 2019, sulla base del decreto del 2013, che stabiliva un periodo di aggiornamento della durata di quattro anni”.

Nell’Interpello n.5/2019 si mettono allora a confronto le disposizioni in materia di formazione contenute nei due Decreti Interministeriali, quello del 4/3/2013 e quello del 22/01/2019.

Nel DIM 4/3/2013 al punto 10 “Modulo di aggiornamento” dell’allegato II (Schema di corsi di formazione per preposti e lavoratori, addetti alle attività di pianificazione, controllo e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgano in presenza di traffico veicolare) si indicava un aggiornamento quadriennale: L’aggiornamento della formazione dei lavoratori di cui al punto 2 va garantito, alle condizioni di cui al presente allegato, ogni quattro anni per mezzo di un corso teorico-pratico di durata minima di 3 ore, di cui 1 ora di contenuti tecnico-pratici, in caso di modifiche delle norme tecniche…”

Invece nel DIM 22/01/2019, in allegato II si riporta il riferimento ad un aggiornamento quinquennale: L’aggiornamento della formazione dei lavoratori e dei preposti, distribuito nel corso di ogni quinquennio successivo al corso di formazione, va garantito, alle condizioni di cui al presente allegato, per mezzo di interventi formativi della durata complessiva minima di 6 ore, in particolare in caso di modifiche delle norme tecniche e in caso di interruzione prolungata dell’attività lavorativa…”;

Pertanto, la Commissione ritiene che, in assenza di una disciplina transitoria che statuisca diversamente e sulla base del principio delle leggi nel tempo, le disposizioni introdotte dal decreto interministeriale del 22 gennaio 2019 troveranno applicazione dalla data della loro entrata in vigore (15 marzo 2019); quanto agli attestati conseguiti precedentemente all’entrata in vigore del DIM del 22 gennaio 2019, manterranno la loro validità fino alla scadenza prevista dalla previgente normativa ossia 4 anni dalla data di conclusione del corso o del corso di aggiornamento.

Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link: https://www.lavoro.gov.it/documenti-e-norme/interpelli/Documents/Interpello-Dlgs-81-08-n-5-2019.pdf

Conflavoro PMI Verona può organizzare sia il corso base che i relativi corsi di aggiornamento anche presso la vostra sede.

Riferimenti normativi

Interpello del 15/07/2019 – n. 5 / 2019

Istanza: Art. 12, D.lgs. n. 81/2008 e s.m.i. – risposta a interpello Decreto 22.1.2019 sicurezza – segnaletica stradale – attività lavorative – traffico veicolare – chiarimenti su aggiornamento corsi di formazione 2013 – Seduta della Commissione del 15 luglio 2019

Bando Incentivi per l’Internazionalizzazione – Anno 2019

Il Bando “Incentivi per l’internazionalizzazione” è studiato per sostenere ed incentivare la competitività delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) della provincia di Verona, attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto per la realizzazione di iniziative di internazionalizzazione. Le domande devono essere presentate, esclusivamente in modalità telematica, dalle ore 8:00 del 9 settembre alle ore 21:00 del 23 settembre 2019. More…

Incentivi per l’innovazione tecnologica – Anno 2019

Il Bando “Incentivi per l’innovazione tecnologica” è studiato per sostenere ed incentivare la competitività delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) della provincia di Verona, stimolandole a realizzare progetti di innovazione tecnologica. Le domande devono essere presentate, esclusivamente in modalità telematica, dalle ore 8:00 del 9 settembre alle ore 21:00 del 16 settembre 2019. More…