Linee di indirizzo in materia di autorizzazioni di impianti per la produzione di biometano da rifiuti

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Il Dm 2 marzo 2018 e le relative procedure operative del GSE definiscono le modalità tecniche per la cessazione del biogas come rifiuto e per la realizzazione di biometano quale prodotto, anche qualora derivante da rifiuti.

Con Dgr n. 1233 del 20 agosto 2019, la Regione Veneto è intervenuta per fare chiarezza sulle ambiguità normative riguardanti la questione della “cessazione della qualifica di rifiuto”, disciplinata dall’articolo 184-ter del DLgs 152/2006. Al momento, infatti, non esistono decreti ministeriali emanati ai sensi del succitato articolo e nemmeno regolamenti comunitari relativi alla cessazione della qualifica di rifiuto per la produzione di biometano da rifiuti. Secondo la Regione, però, le disposizioni in merito contenute nel decreto di incentivazione del biometano (Dm 2 marzo 2018) e nelle relative procedure pubblicate del GSE possono considerarsi quali effettivi criteri nazionali per la cessazione della qualifica di rifiuto per la produzione di biometano.

Quindi – si legge nella Dgr n. 1233/2019 – “la produzione di biometano da rifiuti non è da considerarsi un’ipotesi di ‘End of Waste’ ottenuto a seguito di una valutazione ‘caso per caso’, ma una attività che regolamenta a livello nazionale la cessazione di qualifica del rifiuto, coerentemente con quanto disposto nel richiamato Dm 2 marzo 2018”. Questo consentirà alle Province e alla Città Metropolitana di Venezia di valutare in maniera chiara ed omogenea le istanze nuove o pendenti per gli impianti di produzione di biometano da rifiuti.