Quote Srl? Per usufruire del regime forfettario andavano dismesse in… 24 ore

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L’Agenzia delle entrate, durante il videoforum di ItaliaOggi, ha chiarito la situazione con un’interpretazione restrittiva

Se si desidera usufruire del regime forfettario è necessario dismettere le quote di partecipazione in Srl prima dell’inizio del periodo d’imposta di applicazione dello stesso regime agevolato. Lo ha chiarito ieri l’Agenzia delle entrate affrontando la questione durante il videoforum di ItaliaOggi ‘Fisco e lavoro, le novità 2019’.

Va da sé che per quest’anno, dato che la legge di Bilancio 2019 è stata pubblicata in Gazzetta il 30 dicembre scorso, liberarsi di tali quote potrebbe essere risultato piuttosto complicato. E, dunque, con altrettanta improbabilità, impossibile per gli interessati usufruire del forfettario.

Discorso diverso, invece, per chi acquista quote di partecipazione nel corso di un periodo d’imposta in cui si usufruisce già del regime forfettario. L’Agenzia, infatti, ha chiarito che è comunque possibile applicare il regime poi fuoriuscirne l’anno successivo. Sempre che la partecipazione non sia ceduta entro la fine dell’anno.

Ricordiamo che, da una parte, la legge di Bilancio ha esteso il limite del regime forfettario a 65 mila euro. Ma, dall’altra, ha pure introdotto un ulteriore limite in relazione a chi può usufruirne. In particolar modo ha aggiunto una nuova causa di esclusione dal regime, aggiungendo alla lista i soggetti “che controllano direttamente o indirettamente società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazione, le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti o professioni”.

La precedente formulazione prevedeva che restassero esclusi dal regime forfettario solamente i soggetti con quote in società di persone, associazioni o in imprese familiari. La modifica introdotta dalla legge di Bilancio puntava a evitare che la stessa tipologia di reddito venisse assoggettata a due diversi regimi di tassazione. I chiarimenti del Fisco si basano su quanto previsto dalla circolare 10/E/2016 della stessa Agenzia delle entrate (leggi qui).